LA FONDAZIONE
La Fondazione ha sede nella casa romana di Maria e Goffredo, dove tuttora si svolgono gli appuntamenti del Premio Strega e dove è custodito l’ingente patrimonio librario raccolto negli anni dai Bellonci. La biblioteca della Fondazione, composta oggi da circa 25.000 volumi, costituisce nel suo insieme una preziosa testimonianza della cultura italiana del Novecento.

Maria Bellonci Di origini piemontesi, nasce a Roma nel 1902 ed esordisce nel 1939 con Lucrezia Borgia, che lo stesso anno si aggiudica il Premio Viareggio. Insieme al marito Goffredo e all’industriale e amico Guido Alberti fonda nel 1947 il Premio Strega. Tra i suoi libri: Segreti dei Gonzaga (1947), Pubblici segreti (1965) e Tu vipera gentile (1972). Rinascimento privato esce nel 1985; l’anno successivo, a pochi mesi dalla morte dell’autrice, il romanzo vince il Premio Strega. Nel 1988 esce la raccolta di racconti Segni sul muro. Le opere di Maria Bellonci sono pubblicate da Mondadori, ad eccezione del romanzo Marco Polo (BUR, 1982), e sono raccolte in due volumi nella collezione I Meridiani. Goffredo Bellonci. Nasce a Bologna nel 1882. Di formazione umanistica, è stato giornalista e critico letterario. Redattore del «Giornale d’Italia», ha collaborato a lungo con altri quotidiani nazionali come il «Resto del Carlino» e «Il Messaggero». Nel 1961 fonda a Venezia, presso la Casa Goldoni, l’Istituto internazionale per la storia del teatro e il Centro nazionale di ricerche teatrali, che presiede fino alla sua morte, avvenuta nel 1964 a Lido di Camaiore. È autore di numerosissimi articoli sulla storia dell’arte, la letteratura e il teatro, soltanto in piccola parte raccolti nei volumi Pagine e idee (1929) e Introduzione alla letteratura di oggi (1932).
La bio-bibliografia completa di Maria Bellonci su
www.narrarelastoria.com

Goffredo Bellonci Nasce a Bologna nel 1882. Di formazione umanistica, è stato giornalista e critico letterario. Redattore del «Giornale d’Italia», ha collaborato a lungo con altri quotidiani nazionali come il «Resto del Carlino» e «Il Messaggero». Nel 1961 fonda a Venezia, presso la Casa Goldoni, l’Istituto internazionale per la storia del teatro e il Centro nazionale di ricerche teatrali, che presiede fino alla sua morte, avvenuta nel 1964 a Lido di Camaiore. È autore di numerosissimi articoli sulla storia dell’arte, la letteratura e il teatro, soltanto in piccola parte raccolti nei volumi Pagine e idee (1929) e Introduzione alla letteratura di oggi (1932).

Anna Maria Rimoaldi Nasce a Roma il 23 novembre 1924. Laureata in matematica alla Sapienza, nel 1946 è tra i fondatori del Centro Universitario Teatrale. I primi anni del dopoguerra la vedono impegnata nella messa in scena di numerosi drammi e commedie tra cui Minna di Mirnhalem di Lessing, La Celestina di De Rojas, Gli innamorati di Goldoni, dirigendo attori come Gabriele Ferzetti, Giulietta Masina e Marcello Mastroianni. Per la Rai cura inoltre la trasposizione televisiva e radiofonica di opere di Manzoni, Deledda, Sand e Eliot.
A metà degli anni 60 incontra Maria Bellonci, con la quale avvia un lungo sodalizio umano e professionale. Per sette anni Anna Maria lavora fianco a fianco con la Bellonci alla scrittura di uno sceneggiato televisivo su Isabella d’Este, che la Rai non riuscirà mai a produrre. La sceneggiatura tuttavia sarà in parte riutilizzata nella stesura di Rinascimento privato, ultimo romanzo della Bellonci e suo testamento spirituale (1985). In questi anni il sostegno di Anna Maria Rimoaldi si rivela sempre più indispensabile al lavoro della scrittrice, che si avvale della collaborazione dell’amica anche per il Milione di Marco Polo (1980) e per la realizzazione televisiva del racconto Delitto di Stato, regia di Gianfranco De Bosio.
Erede della Bellonci, Anna Maria Rimoaldi crea nel 1986 e dirige ininterrottamente la Fondazione dedicata alla scrittrice e al marito Goffredo. Oltre ad assicurare la continuazione del Premio Strega, la Fondazione Bellonci svolge sotto il costante impulso e la generosa dedizione di Anna Maria un’intensa attività di promozione della lettura contribuendo alla diffusione della lingua e della letteratura italiane nel nostro paese e all’estero.
Per questo il 10 novembre 2004, alla vigilia dei suoi 80 anni, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la insignisce della medaglia d’oro alla cultura, l’importante onorificenza assegnata ogni anno ai benemeriti della cultura. Il 2 agosto 2007 si è spenta a 82 anni nella sua casa elbana di Poggio, una frazione di Marciana che aveva eletto a suo buen retiro fin dal 1953.
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