Il regolamento

ATTENZIONE: Per la settantaduesima edizione del Premio Strega le segnalazioni degli Amici della domenica dovranno pervenire entro le ore 12.00 di venerdì 30 marzo 2018.

Regolamento del premio Strega

Art. 1. È istituito a Roma il premio letterario Strega degli Amici della domenica, nome con cui sono identificati i componenti della giuria dal gruppo che si riuniva in casa Bellonci il pomeriggio della domenica. La giuria era composta alla data di fondazione del premio (1947) da centosettanta Amici e comprende attualmente quattrocento votanti.

Art. 2. Il premio ha sede presso la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci (Roma, via Fratelli Ruspoli 2).

Art. 3. All’organizzazione del premio presiede un Comitato direttivo composto da due rappresentanti della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, due rappresentanti della società Strega Alberti Benevento, tre vincitori del Premio Strega e quattro Amici della domenica. Del Comitato non possono far parte dipendenti delle case editrici ammissibili a partecipare alla competizione. I tre vincitori del premio, scelti di preferenza tra quelli dell’ultimo triennio, e i quattro Amici della domenica vengono nominati per cooptazione, durano in carica tre anni e sono rieleggibili per un secondo mandato.

Art. 4. È compito del Comitato direttivo aggiornare ogni anno l’elenco degli Amici della domenica. Il Comitato direttivo elegge nel suo ambito un presidente che lo convoca e ne coordina i lavori. Il Comitato delibera a maggioranza; a parità di voti prevale il voto del presidente. Decade dall’incarico il membro del Comitato che non abbia partecipato a tre riunioni consecutive.

Art. 5. Il premio è assegnato annualmente a un libro di narrativa scritto in lingua italiana e pubblicato in prima edizione tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso.

Art. 6. Lo scrutinio della prima votazione si tiene nella sede della Fondazione Bellonci. La seconda votazione e la proclamazione del vincitore avviene a Roma in un luogo scelto dal Comitato direttivo.

Art. 7. Per tutte le controversie sono valide le deliberazioni del Comitato, il cui verdetto è inappellabile.

Art. 8. Modifiche al presente statuto possono essere apportate dal Comitato direttivo, anche su proposta degli Amici. Le deliberazioni spettano ad ogni modo al solo Comitato.

Art. 9. Gli scrittori che hanno vinto il premio Strega non possono concorrere se non dopo tre edizioni successive.

Regolamento di votazione

Art. 1. Entro le ore 12.00 del 30 marzo ciascun Amico della domenica potrà segnalare al Comitato direttivo un’opera che ritiene meritevole di concorrere, motivando la proposta con un breve giudizio critico. Le segnalazioni dovranno pervenire secondo le modalità indicate dalla segreteria agli Amici.

Art. 2. Spetta al Comitato direttivo individuare le opere concorrenti anche tenendo conto delle segnalazioni degli Amici. Allo scopo di consentire un’efficace gestione del premio, ogni anno il numero di libri in concorso non sarà superiore a dodici.

Art. 3. A convalida della candidatura, l’autore sottoscriverà una lettera di accettazione in cui in cui si impegna a non ritirarsi dal premio e ad accettarne integralmente il regolamento. La partecipazione del libro al concorso è condizionata all’invio gratuito delle copie necessarie al Comitato direttivo e ai giurati, secondo le indicazioni fornite dalla segreteria circa le modalità e i tempi della consegna. La mancata osservanza degli impegni sottoscritti e delle scadenze prefissate comporterà l’esclusione del libro dal concorso.

Art. 4. Il Comitato direttivo, a sua discrezione, potrà di anno in anno integrare la giuria degli Amici della domenica con un numero di voti singoli e/o collettivi individuati anche grazie al coinvolgimento delle istituzioni attive nella promozione della lettura e della cultura, come – a titolo puramente esemplificativo – scuole e università, associazioni culturali di riconosciuto prestigio, istituti italiani di cultura all’estero, associazioni di librai e bibliotecari.

Art. 5. All’indomani della definizione dei concorrenti, la segreteria del Premio invierà ai giurati le informazioni circa le modalità di voto previste: con scheda cartacea o per via telematica. Ogni giurato dovrà assegnare la propria preferenza a tre dei dodici libri in concorso. L’indicazione di un numero maggiore o minore di preferenze comporterà l’annullamento della scheda o il mancato completamento delle procedure di voto elettronico.

Art. 6. Lo scrutinio dei voti espressi sia con scheda cartacea sia per via telematica verrà effettuato subito dopo la chiusura del seggio elettorale. La commissione degli scrutatori sarà composta da un rappresentante della Fondazione Bellonci, un rappresentante della ditta Strega Alberti, tre Amici della domenica designati dal Comitato direttivo, e verrà presieduta di norma dall’autore che ha vinto la precedente edizione del Premio.

Art. 7. Con il primo scrutinio vengono designati i cinque libri che hanno ottenuto il maggior numero di voti, i quali entrano di diritto nella lista per la seconda votazione. Se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo (così definito secondo la classificazione delle associazioni di categoria e le conseguenti valutazioni del comitato direttivo), accede alla seconda votazione il libro (o in caso di ex aequo i libri) con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei (o più) candidati.

Art. 8. La seconda votazione avrà luogo a circa quindici giorni di distanza dalla prima. Ogni amico dovrà assegnare la propria preferenza a uno solo dei libri finalisti.

Art. 9. Al termine dello scrutinio della seconda votazione viene proclamato il vincitore, che riceve un premio in denaro del valore di cinquemila euro offerto dalla società Strega Alberti Benevento. Nel caso in cui risulti una parità di voti per il primo posto, il premio viene assegnato ex aequo.

Art. 10. Le schede sono contrassegnate dalle firme di due rappresentanti del Comitato direttivo. Nei casi dubbi vale la decisione degli scrutatori. Per ogni contestazione vale la decisione del Comitato direttivo il cui giudizio è inappellabile.

Art. 11. Il Premio garantisce l’anonimato del voto.