Dacia Maraini, La seduzione dell’altrove, a cura del liceo classico Mameli, Roma

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IL LIBRO.

“Io vado. Perchè ho sempre voglia di raccontare di una nuova seduzione”. Nell’introduzione a La seduzione dell’altrove, Dacia Maraini spiega il motivo che l’ha spinta a visitare il mondo: il viaggio “assomiglia alla narrazione”. Sono articoli ma anche racconti, infatti, questi itinerari di viaggio. L’esotismo è l’altra faccia dell’odio e della paura per il diverso, dice l’autrice, che del viaggiare ha fatto un destino, allenata dalla più tenera infanzia a girare il mondo amalgamando libertà e ragione. Il suo costante spostarsi da un paese all’altro le ha permesso di annotare conflitti, aspirazioni e sogni a volte crudeli, nuove forme di spiritualità, nuove filosofie di vita, nuovi progetti, confrontando situazioni e problemi, indagando i rapporti tra i paesi più lontani e quelli più vicini, illuminandoli di luce nuova. La guerra è presente in maniera forte e trasversale lungo l’intero arco del libro, con le sue bombe, le sue folli conseguenze e le sue tristezze. Accanto ad essa, le decine di tentativi che le associazioni umanitarie, i pacifisti, le donne, le organizzazioni internazionali e gli intellettuali fanno nel mondo per arginarne la violenza. La cultura, la conoscenza, il confronto passano secondo la Maraini anche da questo. Dal saper cioè ascoltare, persino quando quello che sentiamo non ci piace o ci ferisce. Innumerevoli sono i Paesi che la scrittrice ha visitato, perché “viaggiando si allunga il tempo”. Nel volume sono raccolte affascinanti descrizioni e argute analisi delle tante culture delle diverse società con le quali l’autrice si è confrontata negli ultimi vent’anni in Europa e nel resto del mondo. Da Zurigo “città a misura d’uomo” guidata da un sindaco donna, Corine Mauch, a Lima in Perù “città scombinata e assolutamente informe” per parlare di scrittura delle donne all’Università di Lima, per poi visitare le rovine inca di Machu Picchu e il lago Titicaca. Nel 1993 a Capodistria in una giornata di sole mentre la vicina guerra infuria nei Balcani facendo strage di uomini e donne in nome di un “concetto aberrante e mostruoso”: pulizia etnica. Nella città di Borges a Buenos Aires che conserva le ferite della passata dittatura. Tre giorni di vacanza in Patagonia contemplando “l’immenso risplendente ghiacciaio Perito Moreno”. L’Africa e le sue suggestioni: un viaggio in Kenya sul lago Turkana con Alberto Moravia per un documentario televisivo sul popolo nomade degli Elmolo. Scoprire il fascino e la “tranquillità regale” di un “savio” leone africano indifferente all’invadenza umana. Negli USA a Washington nel 2000 nel periodo pre elettorale ascoltando “la bella voce… sincera e modesta” di Bill Clinton. Mentre sull’East Coast è arrivato improvvisamente il freddo, un cartello a New York rappresenta la perfetta sintesi del pensiero americano “il successo di questo grande Paese: Money, Sex and Spirituality”. Dacia Maraini, grande scrittrice e grande viaggiatrice, osserva e coglie i mutamenti del paese che la ospita: nel 2000 in Cina ci sono meno biciclette “strumento di prima necessità”, perché gli abitanti di “questo grande e singolare paese” sono “molto attratti dalle seduzioni del mercato globale”. L’osservazione costante della donna e delle sue condizioni di vita, sia che viva in uno sperduto villaggio somalo sia che frequenti un ricco campus americano, è il filo conduttore che lega le istantanee di viaggio di una scrittrice che ha fatto della condizione femminile il leit motiv di tutta la sua opera letteraria. La seduzione dell’altrove dà infine al lettore la possibilità di imbarcarsi per un viaggio intorno al mondo senza muoversi da casa, con un unico mezzo di trasporto: quello dell’immaginazione. Un piccolo grande contributo alla storia della cultura italiana – che raccoglie memorie di grandi Paesi come Africa, Giappone, America, Europa, Asia – questo nuovo libro firmato da Dacia Maraini, forse non a caso la nostra scrittrice più famosa all’estero. (Dacia Maraini, La seduzione dell’altrove, Rizzoli, Milano 2010, pp. 174 )

a cura del Liceo classico Mameli, Roma

immagine per Dacia Maraini La seduzione dell'altrove

 

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