Igiaba Scego legge Tempo di uccidere di Ennio Flaiano

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11 marzo 2015 ore 17
Igiaba Scego legge
Tempo di uccidere di Ennio Flaiano
Biblioteca Guglielmo Marconi – via Gerolamo Cardano 135

Igiaba Scego è nata a Roma, classe 1974. Scrittrice e ricercatrice. Collabora per giornali e riviste, quali L’Unità e Internazionale. Ha un dottorato di ricerca in pedagogia (in temi postcoloniali) e diverse collaborazioni con università estere. Al suo attivo ha il libro per ragazzi La nomade che amava Alfred Hitchcock (Sinnos), i romanzi Rhoda (Sinnos) e Oltre Babilonia (Donzelli). Ha curato il volume di racconti Italiani per vocazione (Cadmo) e insieme alla collega Ingy Mubiayi Quando Nasci è una roulette (Terre di Mezzo), un reportage sui figli di migranti. Diversi suoi racconti sono apparsi in antologie a più mani, ricordiamo Pecore Nere (Laterza) e Amori Bicolori (Laterza). La sua ultima fatica è il memoir La mia casa è dove sono (Rizzoli), premiato con il Mondello 2011.

Igiaba Scego aderisce all’associazione Piccoli Maestri

Scheda del libro

Ennio Flaiano
Tempo di uccidere
Premio Strega nel 1947

In un’Africa surreale e priva di ogni esotismo un tenente dell’esercito italiano vaga alla ricerca di un medico, guidato dal mal di denti. Si allontana dal campo, rimane solo, si perde. Hanno inizio così, per caso, le sue disavventure. Prima si convince di aver contratto la lebbra, poi fugge, certo di essere ricercato per tentato omicidio, infine si trasforma in ladro e maldestro attentatore, fino ad approdare alla capanna di Johannes, un luogo misterioso e arcano dove può iniziare a guarire. Nato da una conversazione con Leo Longanesi e vincitore del premio Strega nel 1947, Tempo di uccidere, unico romanzo scritto da Flaiano, è un’intensa allegoria della guerra, messa a nudo con ironica, spietata crudeltà.

Ennio Flaiano (Pescara 1910- Roma 1972) è uno tra i più importanti ed eclettici rappresentanti della cultura italiana del Novecento. È stato critico cinematografico di varî periodici e, dal 1949 al1953, redattore capo del settimanale Il Mondo; critico teatrale de L’Europeo e collaboratore del Corriere della Sera. Tra i suoi libri di narrativa: Diario notturno (1956), Una e una notte(1959), Il gioco e il massacro (1970), Le ombre bianche (1972). Ha anche scritto per il teatro  (Un marziano a Roma e altre farse, 1971), e curato numerose sceneggiature cinematografiche tra cui quelle celebri per Federico Fellini.

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