Lorenzo Pavolini, Tre fratelli magri, a cura del liceo Primo Levi di Roma

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IL LIBRO

Lungo la parete di una casa in acero canadese battuta dal vento , tre fratelli dormivano in letto allineati consolandosi a vicenda nelle notti in cui il tetto sembrava sul punto di volar via, educati a non invocare l’aiuto dei genitori o delle potenze divine. Erano gli ultimi giorni sotto lo stesso tetto , presto ognuno avrebbe intrapreso la propria strada. Emanuele decide di donarsi al mare e di condurre i turisti sulla sua nave Algata. Marco, invece, dopo essersi convertito alla religione musulmana sceglie la montagna e di diventare maestro di sci. Solo Lorenzo rimane nella casa paterna. Emanuele,Lorenzo e Marco sono i ‘’tre fratelli magri ‘’ che da bambini si recavano dal medico di famiglia Antonio (Tonino) e si sentivano dire sempre le stesse cose :  ”Sono magri e hanno le ossa fragili’’ così facevano a gara per guadagnare quei pochi centimetri di altezza sufficienti a non avere richiami per i vaccini . Ma il passaggio all’età adulta ha sconvolto le loro vite e le promesse scambiate ormai sembrano molto distanti. Però Lorenzo vuole ricucire i suoi legami , anche ripartendo da una dolorosa vicenda familiare, e l’occasione gli è offerta dall’arrivo inaspettato di Emanuele. Basterà la volontà di un solo fratello a fare sì che la storia si riavvolga? Basterà l’ennesimo viaggio, l’ennesima avventura a rimettere in ordine i pezzi del passato? Basterà rivedersi per far pace con il mondo esterno e con la propria anima?  Tra immaginazione,senso della sfida,una grande attenzione alla memoria ( anche letteraria), Lorenzo Pavolini con un linguaggio diretto ,efficace, raffinato ci conduce con le sue parole nei grandi sogni  dell’infanzia e della complessità degli affetti familiari. (Lorenzo pavolini, Tre fratelli magri, Fandango 2012).

LA CITAZIONE

“Quando parli della vita, degli amori e della morte di qualcun altro ci sono ipocrisie, intime o figurate, ma resta pur sempre un discorso privato: la quarta parete, quella che separa il palcoscenico dal pubblico, anche se invisibile, c’è”.

S(HORT) M(EMO OF THE) S(TORY). Tre fratelli prendono direzioni diverse ma rimane in Lorenzo il desiderio di ripercorrere la strada della memoria, perché nessuna “raffica di vento” avrebbe potuto spazzare via per sempre le loro voci e il loro affetto.

IL PERSONAGGIO

Il dottor Antonio Macchi, detto “Tonino”, è il medico di famiglia dei “tre fratelli magri”che ha scelto di diventare un dottore proprio perché “vuole aiutare gli altri”.Diventato famoso nutrizionista,si allontana  per sempre dalla  famiglia e dalla vita  dei fratelli. Ma solo Tonino conosce la “cura potente” che cerca Lorenzo ossia la verità sugli ultimi istanti della vita dello zio  Stefano. La “somministrerà”  alla fine del romanzo ripercorrendo istante dopo istante quella loro ultima  folle avventura sul Gran Sasso,  confessando di aver chiamato disperatamente il suo migliore amico “una, due, mille volte senza aver ricevuto più  alcuna risposta”ai piedi del Corno Piccolo.

LO SPAZIO

la casa di montagna è il luogo dell’infanzia dei tre fratelli , costruita con “la forma  delle case che si disegnano a due anni”. La proprietà era stata progettata dal padre: uno spazio chiuso ,  familiare, intimo , come “la scatola” che custodiva i segreti del passato; è il luogo dove tutto ha avuto origine… Tutti gli altri spazi o paesaggi che i fratelli incontreranno non potranno mai riportarli al “nido” dell’infanzia, dei sogni e dei giochi condivisi.

a cura del liceo scientifico Primo Levi, Roma

immagine per Lorenzo Pavolini, Tre fratelli magri

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