Flavia Piccinni, Lo sbaglio, a cura dell’IIS Charles Darwin di Roma

IL LIBRO.

Capita a tutti, prima o poi, di fare i conti con la propria vita, con le Conseguenze di alcune scelte, con le cose che non vanno come pensavamo. “Se giochi a scacchi sai calcolare decine di mosse, ma la vita è un avversario imprevedibile”. E’ proprio questo il Filo conduttore del racconto di Flavia Piccinni. Protagonista del libro è Caterina, giovane giocatrice di scacchi, che si trova a fare i conti con il suo Destino: continuare a coltivare la sua  più  grande passione o lasciarsi trasportare dalla quotidianità che la madre ha scelto per lei, seguendo la tradizione di famiglia che la vuole farmacista. Vive a Lucca, piccola e oppressiva provincia toscana, chiusa tra mura che alla protagonista ricordano una prigione. Per Caterina è più facile affidarsi  alle mosse degli altri che scommettere sulle proprie. Davanti alla scacchiera la ragazza cerca di perdere le sue insicurezze, schiacciata tra le aspettative dei genitori e del suo ambiente e la necessità di mettere ordine nella sua vita. La logica della partita a scacchi insegna alla ragazza a procedere per selezione, individuando la necessità più incalzante nel tempo più breve. Un imprevisto irrompe però nel suo mondo e la mette di fronte alla mossa più importante: si sente in trappola di fronte ad un evento, che non può essere considerato un errore di calcolo, una variabile improvvisa di una partita sconosciuta. Nonostante sia ad un passo dal raggiungere la qualificazione per le Olimpiadi, è costretta a spostare l’attenzione sulla famiglia. E’ a quel punto che Caterina capisce che forse può cambiare il destino per lei già scritto. Per fare questo dovrà sfidare qualsiasi timore e paura, e rischiare tutto per tutto anche sfidando la logica, perché nella vita spesso si gioca una vera e propria partita a scacchi dove la mossa più banale può avere un effetto determinante e risultare decisiva. (Flavia Piccinni, Lo sbaglio, Rizzoli 2011).

a cura dell’IIS Charles Darwin, Roma

 

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